PROGRAMMA 26/07/2019

CAMMINATA CON L'AUTORE EMANUELE CONFORTIN

EXPERIENCE/EMOTION

Cosa significa lavorare sul campo, come giornalista ed etnologo, da solo e in un distretto tribale dell’Himalaya?

Il primo insegnamento ricevuto in Kinnaur (Himalaya indiano) è stato conoscere spiriti ed entità sovrannaturali. Il secondo, il modo di evitarli. Per i Kinnauri, la concezione dell’ambiente naturale va al di là delle apparenze. Le foreste di cedri, le strutture rocciose, le grandi montagne e i pascoli in quota celano un universo sottile, animato da demoni, da semidei o da aspiranti dèi. Per chi, come me, giunge da una cultura così diversa, non è facile cogliere il valore simbolico della natura himalayana. Di solito, coloro i quali hanno l’occasione di viaggiare in questo ambiente straordinario si trattengono per pochi giorni, magari inseriti in un itinerario di sicuro fascino, ma non sufficiente a trasmettere le sfumature del contesto in cui si trovano. Questo spiega il motivo per cui molti dei reportage svolti in Himalaya sono centrati sulla bellezza del paesaggio, o magari sui volti segnati dal sole di qualche anziano in abiti tradizionali, così come sulle immagini di yak ritratti nei pascoli d’alta quota. Scelte del tutto condivisibili: non sono forse in Himalaya – e nelle Alpi – le più belle montagne al mondo? Io per primo sono giunto in Kinnaur con un sacco di grandi cime negli occhi, con la voglia di esplorare valli incontaminate e vecchi villaggi. Ma l’Himalaya è anche molto altro. Un po’ alla volta, si intuisce che il vero tesoro di queste Terre Alte è invisibile, va scovato nelle parole e nell’esperienza di chi, qui, vive da sempre.

Durante la nostra passeggiata ai piedi del Monte Civetta parleremo di divinità himalayane, di montagne sacre e dei grandi fiumi d’Asia. Passare attraverso la “Via Mediana” del Ky Gompa, il più importante monastero buddhista dell’Himalaya indiano. Ci sfideremo nella più alta partita a volley del Pianeta assieme ai lama e ai giovani abitanti di Komik, villaggio situato a 4.530 metri di quota, sul confine indo-tibetano. Poi ancora le lunghe scorribande in Bajaj, la versione indiana della Vespa, per raggiungere sperduti villaggi situati lungo la Hindustan Tibet Road, l’antica rotta carovaniera che per secoli ha collegato la Pianura Gangetica all’Altopiano Tibetano. Kinnaur Himalaya è questo e molto altro, un viaggio e un lavoro profondo, per conoscere e capire un territorio in cui è riflessa anche un po’ della nostra storia.

 

INFO POINT
presso Piani di Pezzè, Alleghe (BL)
dal 25 al 28 luglio dalle 9:00 alle 18:00

 
 
Adatto a : Tutti

Location : Piani di Pezzè, Alleghe (BL)

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